Olio

L’olio può considerarsi il cuore (insieme al grano ed al vino) della cultura alimentare di tutte le civiltà che si specchiano nel bacino del Mediterraneo. Esso non si limita ad essere il simbolo della dieta propria del Mare Nostrum ma costituisce anche un patrimonio storico, se non addirittura mitico (ricordiamo che Omero stesso lo definì “oro liquido”), di eccezionale valore; proprio per rendere omaggio a questo prodotto della terra sono sorti numerosi musei, qui in rassegna.

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Le principali collezioni sull’olio nei musei in Italia (da nord a sud)

Imperia, Museo dell’Olivo

Un’esposizione affascinante che inizia già nel giardino tra piante millenarie, frantoi e giare antichissime scheda


Chiusanico (Imperia), Museo Collezione Guatelli

Questa collezione guarda all’olio in modo inedito: non si guarda tanto al prodotto quanto piuttosto al suo confezionamento. Il museo raccoglie oltre 1000 latte su un arco cronologico identificabile tra l’Unità e la contemporaneità scheda


Arnasco (Savona), Museo dell’Olivo e della Civiltà Contadina

Oltre 500 tra oggetti e strumenti impiegati per il duro lavoro di olivicoltore scheda


Bardolino (Verona), Museo dell’Olio

La storia del viaggio della coltivazione dell’olivo dalle colonie greche alle sponde del Garda raccontata in un museo aziendale scheda


San Secondo Parmense (Parma), Museo Agorà Orsi Coppini

Una location ispirata per raccontare la storia di una pianta antica quanto la mitologia scheda


Torgiano (Perugia), MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio

Il museo indaga il ruolo dell’olio nei secoli: alimentare, cosmetico, fonte di riscaldamento e molti altri ancorascheda


Trevi (Perugia), Museo della Civiltà dell’Ulivo

Scoprire i segreti dell’ulivo accompagnati da storie, tradizioni, superstizioni e credenzescheda


Montecchio (Terni), Museo dell’Olio “Bartolomei”

Il Frantoio Bartolomei è il contesto ideale per illustrare la storia dell’olio dalla coltivazione fino allo stoccaggio del prodotto finitoscheda


Castelnuovo di Farfa (Rieti), Museo dell’Olio della Sabina

Autentico spunto originale del museo è la commistione tra la trattazione dell’argomento e l’arte contemporaneascheda


Loreto Aprutino (Pescara), Museo dell’Olio

Macchinari antichi e macchinari a forza idraulica: l’evoluzione della tecnica olivicolascheda


Loreto Aprutino (Pescara), Oleoteca Regionale

Strumentazioni e prodotti finiti d’alto livello in un unico ambientescheda


Pastena (Frosinone), Museo della Civiltà Contadina e dell’Ulivo

L’allestimento di stampo etnografico, sito in un ex frantoio, permette al visitatore di apprendere la fatica, la routine e le condizioni sociali dei coltivatori di ulivo scheda


Andria (Barletta-Andria-Trani), Museo dell’Olio

Il museo riserva un’esperienza a tutto tondo: paesaggio, storia e degustazione della varietà d’olio qui prodotta scheda


Sava (Taranto), Museo dell’Olio

Il museo di Sava è il luogo giusto per conoscere un lato meno noto dell’olio d’oliva, quello che lo vede come fonte di lucescheda


Fasano (Brindisi), Museo dell’Olio d’Oliva

Gli uliveti secolari che circondano la masseria costituiscono già un’ottima ambientazione introduttiva al tema, affrontato all’interno della struttura scheda


Gallipoli (Lecce), Frantoi ipogei di Palazzo Granafei

Frantoi sotto il livello del terreno per apprendere la tradizione olearia pugliese scheda


Trebisacce (Cosenza), Museo dell’Olivo e della Cultura Contadina “Ludovico Noia”

L’antico frantoio salvato dalla decadenza espone oggi importanti reperti della tradizione contadina scheda


Zagarise (Catanzaro), Museo dell’Olio di Oliva e della Civiltà Contadina

In un ecomuseo accompagnati da personaggi storici e di fantasia scheda


Bagaladi (Reggio Calabria), Parco Nazionale dell’Aspromonte – Porta di Accesso di Bagaladi

Gli strumenti inconsueti dei mestieri dell’olio sono qui raccolti scheda